Una passeggiata a Villa D’Este

La scorsa domenica abbiamo approfittato della splendida giornata di sole per fare una gita insieme al Rospetto, mentre la Paperella è rimasta con la nonna perché troppo raffreddata. Siamo stati a Tivoli, a Villa D’Este un capolavoro del Rinascimento italiano e patrimonio dell’ umanità dell’ UNESCO.

Ho letto che questa villa fu voluta dal cardinale Ippolito II D’Este… E chi è?  Per fortuna c’è Google che risponde sempre alle mie domande…  Ippolito II era il figlio di Lucrezia Borgia. A quanto pare questo cardinale era così abituato a vivere nello sfarzo che quando si trasferì a Tivoli, come governatore della cittadina stessa, e scoprì di dover alloggiare in un modesto e scomodo convento, decise che meritava di più. Si lanciò quindi in una ristrutturazione che quelli di  Makeover home gli fanno un baffo. La ristrutturazione durò dal 1550 al 1572, con tanto di annessioni di terreni e deviazioni delle acque del fiume Aniene per alimentare le fontane della villa. Finalmente nel settembre del 1572 ci fu l’inaugurazione di Villa D’Este e dopo tutta questa fatica, a distanza di due mesi, il cardinale…Morì, e che sfiga!!

Siamo entrati a Villa D’Este quasi a mezzogiorno senza fare ombra di fila alla cassa Per fortuna! Ho sospirato. Perché se l’attesa è sempre snervante, fare la fila insieme ad un bambino di due anni e mezzo può assomigliare alla permanenza in Purgatorio, una punizione di Dio per intenderci.

A quell’ora ci siamo goduti al massimo la visita. Siamo persino riusciti a fare un pic-nic romantico  su una piccola terrazza seminascosta e tutta a nostra disposizione con vista sulla fontana della Rometta. Un lusso!

Particolare della fontana della Rometta. Foto di cinquemiutipermamma

             Particolare della fontana della Rometta.
                 Foto di cinquemiutipermamma

Nel palazzo di Villa D’Este ci sono molte sale con bellissimi affreschi. Noi questa parte l’abbiamo visitata piuttosto velocemente per non spazientire troppo il Rospetto che già minacciava di voler scendere dal passeggino e restaurare personalmente le sale con il suo gelato. Così ci siamo diretti quasi subito al giardino. Avendo il passeggino abbiamo preso l’ascensore fino al piano 0. Così siamo arrivati ad un terrazzamento da cui si vede tutta  la campagna tiburtina circostante e tutto il giardino. Lì abbiamo scoperto che il piano 0  in realtà è uno scherzo. Dopo di  quello ci sono i piani che ho personalmente battezzato -1,-2,-3,-4, -5  e a questi piani si scende solo tramite le scale. Bene, ormai è tardi per tirarsi indietro! Il Rospetto si era già messo a scendere felice per le scale e ho subito capito che era diretto alla fontana del cavallo Pegaso. Mio marito era dietro di lui per scongiurare che si buttasse direttamente dentro la fontana. Io me ne sono rimasta un po’ indietro a scattare foto e a lasciarmi guidare dalla fantasia.E’ stato facile per me in quel giardino meraviglioso  immaginare di essere una nobildonna rinascimentale che passeggiava godendosi la frescura in un abito ampio e sfarzoso.

E ho scoperto che anche mio marito per un attimo ha pensato di essere il cardinale in persona, che passeggiava nella sua proprietà per digerire il suo banchetto domenicale, tipo quelli che facciamo noi quando andiamo dalle sue zie a Salerno.

Fontana dell'Organo Foto di cinqueminutipermamma

Fontana di Nettuno
Foto di cinqueminutipermamma

E mentre noi fingevamo di essere degli aristocratici, il Rospetto si fermava a contemplare le fontane e gli zampilli. Per lui era impossibile resistere alla tentazione di mettere le manine dentro l’ acqua. Così è riuscito a bagnarsi entrambe le maniche e il pantalone.

Le Cento Fontane,  con tutte le buffe facce di animali che gettavano acqua dalla bocca, sono state quelle che sono piaciute di più al piccolo,. Lui le ha osservate tutte e cento, una per una e cercava di riconoscere e nominare l’animale.

La fontana che è piaciuta di più a noi è stata quella di Nettuno . Imponente e suggestiva con le sue cascate e gli zampilli.

Particolare de Le Cento Fontane Foto di cinqueminutipermamma

Particolare de Le Cento Fontane
                        Foto di cinqueminutipermamma

 

Fontana dell' Organo Foto di cinqueminutipermamma

Fontana di Nettuno
Foto di cinqueminutipermamma

Questo è stato anche il posto, in cui mi sono presa un bello spavento. Il tempo di scattare una foto, e quando mi sono girata non ho visto più il Rospetto. Il mio sguardo è andato direttamente verso le vicine vasche delle Peschiere, che sono piuttosto profonde e senza alcuna protezione. Mi si è gelato il sangue e mi sono precipitata a guardare il fondo. Mio marito che, per fortuna è meno emotivo di me, ha semplicemente girato l’angolo e ha trovato il Rospetto che andava su e giù felicemente lungo la rampa di scale. ..

A quel punto ho infilato il piccolo sul passeggino e gli ho imbastito : “Adesso stai buono qui, andiamo a cercare le tartarughe e quando le vediamo, mamma  ti fa scendere”. Lui stranamente ha accettato  il passaggio sul passeggino di buon grado, evidentemente  già aveva studiato il piano. Perché soddisfatto e stanco per tutti i chilometri che aveva macinato dopo 10 secondi già dormiva beatamente.

Così se in discesa ci siamo fatti tutte le scale con il passeggino vuoto e il bambino saltellante,  in salita il passeggino era occupato da un Rospetto di 15 kg completamente lesso. Mio marito si è caricato il passeggino e ha risalito stoicamente tutte le scale. In quel momento sì che sembrava veramente  appesantito e rallentato dalla digestione.

Comunque a parte l’ imprevisto finale, che a dire la verità a me non è pesato proprio, abbiamo trascorso davvero un bellissimo pomeriggio.

I commenti sono chiusi.