The Walking dead, ovvero risate con i nostri piccoli zombie

Immagine tratta dal web

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A me e mio marito piace trascorrere le serate a fare giochi in scatola in coppia o insieme agli amici. Sì siamo un po’ nerd, ma lui di più. Ci piace anche starcene insieme sul divano a guardare le serie televisive. Da “Lost” al “Trono di spade”, passando per “Breaking bad”, “Dexter” e “The Big Bang theory”,  abbiamo visto tutte le serie più belle e popolari. Tra queste c’è anche “The walking dead”, per questo, quando vediamo degli zombie li sappiamo riconoscere.

In casa ne abbiamo due, un maschietto e una femminuccia. Si manifestano principalmente mentre stiamo mangiando, specialmente se tra le mani abbiamo qualcosa di goloso. Appena avvistano il cibo, cominciano a camminare verso di noi. La piccola cammina dicendo: “ahmm, ahmm”. Il maschietto la segue, emettendo lo stesso verso, infatti per qualche strana ragione, è la piccola che insegna a parlare a lui invece del contrario come ci si aspetterebbe nel caso di bambini umani.

Di solito quando cucino, specialmente se friggo, chiudo la porta della cucina perché ho il timore che i bambini possano farsi male. Bene, questi sono i momenti in cui arrivano gli zombie. Come è risaputo queste creature non sanno aprire le porte, e hanno grosse difficoltà soprattutto con la porta a scrigno della mia cucina. Un giorno ho visto tre mani, una piccolina e due più grandi che si insinuavano nel mezzo centimetro che erano riusciti a ricavarsi tra la porta e il muro. Le  braccia si agitavano come quelle di un polipo e cercavano pericolosamente di farsi strada verso la cucina. Ho pensato che sarebbero riusciti davvero ad abbattere la porta. In questi casi, di solito, cerchiamo di distrarre gli zombie con vari stratagemmi. Mio marito in genere li attira con il rumore. Così, attratti dal rumore come tutti gli zombie, il maschietto e la femminuccia si dirigono verso di lui e smettono di combinare disastri.  A tale scopo  lui usa vari strumenti,  anche una semplice bottiglia  di plastica vuota sbattuta contro il palmo della sua mano. Nel caso vi capitasse di imbattervi con queste creature vi assicuro che è una strategia vincente. Noi per il momento evitiamo le  scene splatter,  anche se sono il momento culminante di ogni film sugli zombie che si rispetti, perché i nostri piccoli zombie ci fanno tanto ridere e poi perché abbiamo il divano nuovo.

Un giorno mi trovavo al piano di sopra con entrambi i piccoli zombie che giocavano insieme. Non ricordo per quale ragione, sono dovuta scendere al piano inferiore e come sempre, per cautela, ho chiuso il cancello in ferro che abbiamo fatto montare sulla scala. Quando sono risalita ho trovato i due piccoli zombie attaccati alle sbarre del cancello e il più grande, che è dotato di linguaggio comprensibile, ha detto: “Mamma ci apri la gabbia, per favore”. Questa scena strappalacrime, con recitazione da Emmy Award  vi assicuro che è stata molto più convincente di tante scene di “The walking dead”.

Quando calano le tenebre giungono i momenti più spaventosi.  Proprio quando siamo rilassati a guardare un film, oppure siamo nel pieno del sonno, in casa si cominciano a sentire strani versi e ululati. Sono i nostri zombie che si svegliano nel cuore della notte e vogliono invadere e colonizzare il nostro letto. A dire il vero quando mi sveglio nel cuore della notte o peggio ancora quando mi alzo la mattina dopo le notti tormentate, lo zombie sono io. Allora mi rendo conto:  Maledizione, sono stata zombizzata!

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