Pulizie domestiche. Quando capisci che non vivi nella pubblicità ma nella Savana

-Leone e gazzella- Immagine tratta dal web

Ogni giorno una mamma (io) si sveglia e sa che deve correre più veloce dei suoi figli per sistemare tutta la casa. Ogni giorno due bambini (i miei) si svegliano e sanno che dovranno correre più veloce della loro mamma per mettere in subbuglio tutta la casa.

Questo è quello che succede tutti i giorni nel singolare habitat di casa mia. E come in ogni savana che si rispetti, c’è sempre un vincitore e un perdente, un carnefice e una vittima, un leone e una gazzella. La gazzella sono io…

Tutte le mattine mi sveglio con lo spirito di una massaia anni ’50. Cioè con la voglia di far diventare la casa perfetta e luccicante come quelle della pubblicità, fare tutte le faccende con il sorriso sulle labbra, e rendere i miei figli e la mia famiglia super felici di vivere in una casa che profuma di lavanda e torta al cioccolato.

Immagine tratta dal web
-Casalinga felice- Immagine tratta dal web

 

Stamattina il mio spirito era più anni ’50 che mai, perché la casa per via delle vacanze di Pasqua e altri contrattempi si era trasformata davvero in una giungla, una giungla sporca. Era proprio ora di pulizie approfondite. Ho ricevuto persino un fax da Peppa Pig  che mi chiedeva di togliere le mimose rinsecchite da sopra il tavolo perché dalla televisione non riusciva più a vedere dentro il soggiorno…

Immagine tratta dal web

 

Alle 9.30 della mattina stavo prendendo dal frigo gli ingredienti per fare una bella torta. Conosco l’orario perché ho guardato l’orologio del forno e mi sono sentita un fenomeno. Avevo già cambiato tutte le lenzuola dei letti, lavato e vestito i piccolini, spazzato e lavato tutti i pavimenti, svuotato la lavastoviglie. Insomma le pulizie erano a buon punto e in quel momento stavo per preparare la torta…wow. Certo, i libri dei bambini erano di nuovo tutti sul pavimento insieme alla maggior parte dei loro giocattoli, ma ci avrei pensato dopo, così come dopo, avrei pensato alle briciole di crostata che erano di nuovo sotto il tavolo accanto ai calzini della Paperella (TE LI SEI TOLTI DI NUOVO?!!!).

Mentre la torta era in forno, ho messo il Rospetto sul vasino perché siamo alle prese con il cambio del pannolino. Durante la sua seduta, sono andata un attimo a prendere i panni dalla lavatrice. Ci avrò impiegato 60 secondi. Quando torno trovo il Rospetto che girava per il soggiorno con il sederino nudo e la Paperella che sguazzava con le mani dentro il vasino…

” Amore hai fatto pipì nel vasino, bravo!!”  ho detto, ma ho pensato “hjjjbevjveejuigubvbvjijb…..fjbejkvfjkjkvf”

“Si sei contenta?”

“Certo!!” sorriso tipo paralisi ”  “adesso andiamo a lavare la sorellina”

Mentre lavavo la sorellina, lui ha buttato un rotolo di carta igienica dentro l’acqua del bagnetto, si è inzuppato la manica aprendo il rubinetto del bidet e ha versato un po’ di detergente intimo sul pavimento, per fortuna senza berlo come tentò di fare da piccolo.

Bene, mi sono appuntata mentalmente che dopo devo pulire il pavimento del bagno di nuovo.

Ho vestito la piccolina, ho cambiato la maglietta al più grande e ho rimpiazzato il rotolo di carta igienica. Mentre facevo questo, la piccola si è prodigata nel suo passatempo preferito degli ultimi giorni. Infatti ho trovato due cassetti aperti e tutte le loro magliette sparse sul pavimento. Nel frattempo, il Rospetto stava tirando fuori tutte le costruzioni dalla scatola sotto il suo lettino e, un po’ frignava perché voleva che l’aiutassi a costruire una pista, un po’ perché voleva una caramella. Così per solidarietà ha cominciato a piangere anche la Paperella.  “Ok, leoni a cuccia! Non mi divorate! Adesso andiamo in cucina così vi sfamo”. 

Forse non ve l’aspettavate ma la torta era salva e profumatissima e mi ha risollevato l’umore. Invece i panni attendevano ancora nella bacinella di essere stesi, i giocattoli erano per terra, le briciole erano sotto il tavolo e anche i calzini erano rimasti lì. Ed ora che avevo controllato che tutto fosse rimasto tristemente come l’avevo lasciato, c’era il pranzo a cui pensare.

Dopo la pappa, ho addormentato entrambi gli animaletti. Così approfittando della quiete, mi sono messa a recuperare tutto ciò che avevo lasciato in sospeso, cantando: “Il leone si è addormentato la luna è alta giàààààà, nella giungla la grande pace tra poco scenderàààààà…” . Ma la pace è durata solo un’ora.

Merenda, cambio pannolini, giocattoli di nuovo a terra, briciole di nuovo a terra. Ho cominciato a pensare che le impronte delle manine sui vetri le potevo lasciare lì dov’erano, al massimo le avrei ricalcate con un pennarello colorato e ci avrei scritto sopra il nome del proprietario  così sarebbero rimaste un bel ricordo per il futuro. Sì…

E così ancora presa dai miei pensieri artistici, ho spostato lo sguardo sul Rospetto. Era stranamente silenzioso e concentrato. Un pensiero mi balena in testa: La caccaaaaaaa!

Troppo tardi! L’ ho portato a fare il bagnetto e per evitare altri disastri per casa ho ficcato nella vasca anche la Paperella per farle un bagnetto preventivo. 

A quel punto era il tramonto. Di solito gli animali a quell’ora si fanno più audaci. Ma io povera gazzella avevo un rimasuglio di energia giusto per preparare la cena. Ma confesso che ho anche pensato di sdraiarmi sul pavimento e farmi sbranare definitivamente dai leoncini oppure di fingermi morta, così quando il leone grande sarebbe rientrato dal lavoro avrebbe avuto un po’ di pietà per questa povera gazzella e avrebbe ordinato una pizza…

…Comunque sarà che non ho ancora acquistato un grembiulino a pois, sarà che non ho messo il rossetto rosso, sarà che la primavera ha risvegliato troppo i miei due animaletti selvatici. “Sarà quel che sarà”  ma adesso guardandomi intorno ho l’impressione di non essere riuscita a combinare un tubo, nonostante la grande fatica. Il sorriso anni ’50 mi è morto sulle labbra e allo specchio ho visto solo una gazzella stanca di correre. Per fortuna i due leoni ora dormono e come disse qualcuno: “Domani è un altro giorno”

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8 thoughts on “Pulizie domestiche. Quando capisci che non vivi nella pubblicità ma nella Savana

  1. ecco perché preferisco andare a lavorare tutto il giorno: in ufficio ci si risposa!!! ahaha
    sono ironica ovviamente eh!
    Ti abbraccio
    Vivy

    • cinqueminutipermamma il said:

      Hai proprio ragione! Forse dovrei valutare di andare a fare le pulizie da qualche altra parte ahahahha
      Un abbraccio
      P.S Abbiamo lo stesso nome

  2. Ahahahahahah! A leggere il tuo post mi sono venute le lacrime e ho pensato a quando avrò partorito se riuscirò a tenere la casa in ordine o se, come succede alle mie amiche, passerà in secondo piano!

    Se ti interessa, ti ho taggata sul mio blog “http://mammapasciona.blogspot.it/2015/04/tag-hello-spring.html” per partecipare ad un post tag :)

    buona giornata!

    • cinqueminutipermamma il said:

      Ciao! Innanzitutto auguri! Quando partorirai la cosa più importante sarà il tuo cucciolo e avrai la casa sporca e devastata come tutte noi …ahahhaah!
      Un post tag? Vado a vedere di cosa si tratta perché sono piuttosto nuova di questo mondo.
      Intanto buona giornata anche a te!

  3. Ti ho scoperto x caso su Twitter…fantastico questo post!! Tranquilla siamo in tante a non combinare un tubo quando ci sono i nani in giro. :)

    • cinqueminutipermamma il said:

      Grazie! E ’ consolante sapere di essere in numerosa compagnia! Mi conforta specialmente oggi che è stata un ’altra giornata di quelle 😉 Un abbraccio

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