Placenta bassa, 30 mm dall OUI

Quando ho fatto l’ecografia alla 33esima settimana la dottoressa mi ha detto: ” La placenta è un pochino bassa, niente di grave, lo scrivo, così lo segnaliamo alla sua ginecologa”.

Io in questi casi rimango ammutolita. Se mi trovo davanti a dottori di poche parole, mi accontento di quello che dicono.  Il massimo che riesco a dire è ok… Nel frattempo nella mia testa si aprono file, sorgono domande, crescono ansie ma chissà perché non riesco a tirare fuori nulla.

Anche quando feci la morfologica mi fu segnalato che la placenta era appena, appena bassa, e il dottore mi disse che non c’era da preoccuparsi. “La placenta é bassa perché lì si é impiantata, dopo un cesareo capita più frequentemente, ma spesso risale mano a mano che l’utero cresce” mi ha detto. Punto. E io …ok …

A quanto pare la mia placenta non era risalita.Oppure era risalita ma adesso era riscesa. La mia bambina si diverte a premere i tasti dell’ascensore. Comunque cosa succede adesso?

Due settimane dopo siamo andati all’appuntamento con la mia ginecologa. Quello era l’appuntamento in cui dovevamo fissare la data imminente del cesareo.

Deve essere stata in vacanza… La modella era più bionda del solito, abbronzata e rilassata. Io avevo la ricrescita di capelli bianchi di mezzo centimetro, ero pallida per la carenza di ferro e nervosa come un cinghiale. Ho perso 3 a 0. Chissà se anche mio marito ha pensato la stessa cosa.

Sulla mia cartella clinica ha scritto: placenta con inserzione bassa 30 mm dall OUI (orifizio uterino interno), grado II- III. Ha detto: ” La placenta è inserita in basso ma non in maniera grave. Il rischio è che durante il cesareo potrebbe sanguinare più del normale e siccome tu hai il ferro un pochino basso potrebbe servirti una trasfusione”.

Ok…

Ma non dicevamo che non mi dovevo preoccupare?   “Sì, io ti sto dicendo tutte le eventualità. Comunque anche nel peggiore dei casi saremo preparati perché segnalerò in ospedale il tuo gruppo sanguigno e richiederò la disponibilità di sangue. Tu non ti preoccupare di niente. Volete sapere quando nascerà vostra figlia?”

Così abbiamo fissato la data. Da lì a quindici giorni, in quel freddo gennaio sarebbe nata la mia bambina. Mentre pensavo a quello mi sentivo così piena di vita, di gioia, che  per il resto della giornata sono riuscita a mettere da parte tutte le mie ansie. Ma solo per quella mezza giornata, non esageriamo!

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