Le 10 cose da portare con sé quando si va fuori con i bambini

Borsa cambioEssere fuori casa con i bambini e al momento cruciale accorgermi di non avere portato proprio ciò di cui ho bisogno in quel momento… Un film visto diverse volte.

Mi porto dietro una valigia di roba e mi occorre proprio quella cosa che ho dimenticato o a cui non ho pensato. E così vai con le occhiate di biasimo di mia suocera per essermi dimenticata un body di ricambio il giorno che il rospetto si è riempito di cacca fino alla schiena…Vai con il rimprovero di mia madre il giorno che scordai di portare il biberon con l’acqua per la bambina…Vai, per fortuna, con le risate pazzesche insieme alle mie amiche quando dimenticai i pannolini per il piccolino e gli realizzammo un pannolino di stoffa vecchio stile mettendo all’ interno delle fasce un assorbente femminile.

Non so se capita anche a voi. Tutte le volte che stiamo per uscire, e siamo quasi con  un piede fuori dalla porta, puntualmente spunta fuori una supercacca dell’ ultimo secondo, oppure un capriccio, una macchia sul vestitino pulito, un piatto rotto…Insomma anche quando penso di avere tutto sotto controllo e di essere puntuale (per una volta), finisco sempre per dover fare le cose di corsa, perdere il lume della ragione e dimenticare di prendere  qualcosa.

Mio marito, nella sua pragmaticità, ha trovato subito la soluzione: “Fai una check list di tutto ciò che ti serve fuori casa, così non ti scordi nulla e anche io posso controllare se manca qualcosa…” . Bene. Detto,fatto.

Sempre su consiglio del pragmatico  ho comprato una borsa per il cambio bella capiente, così dentro ci infilo tutte le cose della mia lista quando esco con i bambini solo un’ora o una giornata. Cioè mezza casa…

Ecco la mia check list:

  1. Occorrente per il cambio. Pannolini,crema per il sederino, salviette umidificate, tela cerata, asciugamano. Queste cose non devono mai mancare nella borsa cambio .
  2. Salviette umidificate. So di averle già elencate al punto precedente ma io mi accerto sempre di averne dietro due confezioni. Una la tengo nella borsa cambio e l’altra la tengo nella mia borsa personale. Indispensabili  quando non ho acqua a portata di mano per pulire le mani dei bambini o per rinfrescargli un pochino il viso quando sono sudaticci e appiccicosi. In alcuni momenti  sono vitali. Quando musetto e manine impiastricciate di pappa o  biscottino minacciano di piombarmi addosso, sui vestiti e sui capelli puliti, o peggio ancora sul divano di qualcuno la soluzione è intercettarli con le salviette. A volte le passo anche sopra i loro vestiti per dargli una sommaria sgrassatina quando se li sporcano . Le uso persino per pulire i tavolini dei bar quando ci sediamo, ma soprattutto quando ce ne stiamo andando, per non lasciarli in condizioni troppo vergognose tra zucchero sparso, briciole di cornetti e cappuccino versato. Insomma io le uso come rimedio universale.
  3. Vestiti di riserva. Non importa che età abbiano i bambini portarsi dei vestiti di ricambio è sempre un comportamento premiante. Quando parlo di vestiti di scorta intendo tutto: dal body ai calzini, passando per le magliette e i pantaloni o le gonneline. Sì perchè quando i bambini sono piccoli il rischio della scarica che li fa riempire di pupù fino alla schiena è sempre in agguato. E quando non è la pupù, ci sono i rigurgiti e l’ipersalivazione da dentini che inzuppano magliette e body. Ma quando i bimbi crescono le cose non migliorano, anzi i rischi da valutare aumentano. Innanzitutto  il rischio che si facciano la pipì addosso specialmente quando il pannolino è stato tolto da poco. Dopodichè  l’acqua è il pericolo  number one. Tutti  i bambini ne sono attratti e sia che si bagnino a tavola,  o con il tubo del giardino o che cadano vestiti in piscina, come successe al fratello di una mia amica, beh è meglio avere dietro dei vestiti di ricambio.
  4. Bavaglini. Quando i bambini erano piccoli portavo due o tre bavaglini nella borsa cambio. Specialmente la Paperella dai 3 agli 8 mesi aveva  un’ipersalivazione dovuta ai dentini che le faceva inzuppare completamente tutti i bavaglini nel giro di mezz’ora . Adesso che sono più grandi invece, nella borsa tengo sempre fissi, due bavaglini plastificati, uno per ciascuno. Sono comodi perché essendo impermeabili la pappa non passa sui vestiti e dopo la pappa li pulisco con le salviette e sono già pronti per il prossimo utilizzo.
  5. Acqua. E’ vero che non abitiamo nel deserto e che trovare dell’acqua non è impresa difficile. Ma la sete è imprevedibile, e può arrivare proprio mentre siete in macchina nel traffico, oppure durante la messa o in fila alla posta. Quindi meglio essere previdenti ed avere sempre dietro la bottiglietta dell’acqua, il biberon, o il bicchierino con beccuccio.
  6. Merendina.Quando parlo di merendina intendo varie cose. Nella mia borsa verde non manca mai un pacchetto di Plasmon, per esempio. I biscottini possono essere utili nel caso capiti di rientrare a casa più tardi del previsto e i bambini cominciano ad avere fame. A volte li uso anche come premietto se si comportano bene, oppure per tenerli buoni in macchina o calmare un capriccio. Se sto fuori più a lungo penso anche alla merenda vera e propria. Di solito porto con me cose comode da trasportare e consumare come banane, che metto nel mio comodissimo portabanane, o yogurt  che mantengo fresco nel portabiberon termico oppure  brioche e succo di frutta. Quando i bambini erano più piccoli e nel pomeriggio prendevano il latte, mettevo la quantità di latte in polvere predosata dentro un contenitore apposito e l’acqua, anche quella già predosata, nel biberon. Così, al momento della poppata bastava semplicemente farmi scaldare l acqua e unirvi il latte in polvere. Di solito nell’altro reparto del dosatore mettevo la quantità di polvere per un’altra poppata per essere pronta nel caso in cui non fossimo tornati a casa per cena. Nel tempo ho continuato a fare la stessa cosa, cioè mi sono sempre portata dietro  pastina o semolino e omogeneizzati per un eventuale pasto serale. Ora che mangiano tutto, ho finalmente smesso di portarmi mezza dispensa dietro.
  7. Copertina Per coprire i bambini quando si addormentano nel passeggino, oppure per evitargli  sbalzi di temperatura
  8. Giocattolo. Porto sempre un  giocattolino per ciascuno dei miei bimbi. Ogni volta è diverso perché lo lascio scegliere a loro.  Così in macchina giochiamo un pochino e il viaggio ci passa prima.  Quando incominciano a pretendere i giocattoli dei loro amichetti e cugini, se tiro fuori dalla borsa il loro giocattolo diventano più ragionevoli. Sono piccoli, sono ancora nel pieno della fase  mio, mio,mio. Dandogli il loro giocattolo ottengo o che decidano di giocare con quello, oppure che sia il loro amichetto ad esserne interessato tanto da consentire  in cambio di quello, di lasciargli toccare le sue cose. Così torna la pace e io ho anche l’occasione per ricordare a tutti che i giocattoli si condividono e come insegna Daniel Tiger : ” Un po’ ci giochi tu e poi me lo ridai…”
  9. Acqua ossigenata e cerottini. E’ sempre bene averli dietro in caso di caduta dei propri bambini ma anche dei loro compagni di giochi.
  10. Calzini antiscivolo. Mi è capitato che a casa di amici il mio Rospetto si sia  voluto togliere le scarpe perchè i suoi amichetti non le portavano in casa. Da allora porto sempre con me un paio di calzini antiscivolo.

Cosa c’è dentro la vostra borsa cambio ? Avete altri  suggerimenti?

 

 

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