Il tunnel dello spannolinamento: intorno al vasino un anno fa.

spannolinamento

La nostra strada verso lo spannolinamento è stata un vero e proprio tunnel. Lungo, buio e pieno di m….

Abbiamo cominciato un anno fa, per gioco. Lui aveva due anni.

Mia madre mi disse di cominciare a metterlo sul vasino appena si svegliava, sia la mattina che il pomeriggio perché  io e mia sorella ci eravamo tolte il pannolino cominciando in quel modo.

Così ho iniziato. E’ andata immediatamente benissimo.

Il Rospetto si svegliava e faceva la pipì nel vasino, accettando il cambiamento di buon grado.  Con grande entusiasmo, dopo tre giorni,  ho deciso di lasciarlo senza pannolino anche per il resto della giornata, spiegandogli tutto per bene .   

Così è iniziata l’Odissea: l’ho messo sul vasino e ci è ci rimasto seduto, come su un trono, a guardarsi non so per quanto tempo, tutta la maratona di Peppa Pig.

Ad un certo punto sento dire: Pipì! Mamma pipì!

Accorro contenta come se dovessi andare a ritirare un buono per una vacanza gratis e…

Sì la pipì c’era ma per terra! A 2 cm dal vasino… 

  Forse non ci siamo capiti, la  pipì devi farla dentro il vasino! Questa non è una sedia è un posto dove si fa pipì. Hai capito?

Da quel momento ha battezzato ogni angolo del mio pavimento e per ripicca  pure quello di sua nonna, perché in fondo l’idea di togliergli il pannolino era stata sua.

Meglio non parlare di ciò che hanno subito i divani, e il letto…

Ogni tanto sentivo dire pipì o cacca ma era sempre troppo tardi!

Forse non ci siamo capiti pipì lo devi dire prima di farla e non dopo! Se lo dici prima mamma ti porta in fretta il  vasino e  tu la fai lì dentro come un bimbo grande. Hai capito?

Macché… disastro…ovunque…

La mia frustrazione aumentava di giorno in giorno.

C’era chi mi consigliava di non mollare perché se il Rospetto riusciva a fare la pipì nel vasino due volte al giorno al risveglio, allora voleva dire che già controllava bene la vescica e dunque era pronto. Ma quale controllo? A volte se la faceva sotto e nemmeno se ne accorgeva, a volte diceva che doveva fare la pipì e invece era già tutta per terra, a volte diceva pipì e invece poi faceva pupù…Non c’era proprio niente sotto controllo!

C’era chi mi diceva che era già riuscita a togliere il pannolino mettendo il figlio in punizione o lasciandolo bagnato ogni volta che  se la faceva addosso… Io non me la sono sentita di intraprendere questa strada. Già vedevo mio figlio davanti alla psicologa con una pancia grande come un cocomero, che mi accusava di essere diventato stitico a causa mia …

C’era chi mi diceva che non era pronto e che non dovevo insistere perché sarebbe stato frustrante per tutti.

C’era poi chi mi dava consigli del tipo, cerca di metterlo sul vasino al momento giusto, appena vedi che diventa un po’ rosso, se spinge, se saltella, se si tiene la panciasiiii vabbè, vi piace vincere facile? Se il rospetto avesse dato al momento cruciale, dei segnali così evidenti avrei già vinto la battaglia…Il problema è che lui non mandava nessun messaggio. Di colpo era già tutto successo!

Insomma a me, tra la Paperella di soli sei mesi e il Rospetto incontinente, ormai sembrava di spalare più merda di uno stalliere. Ops, scusate!

La mia scelta ormai, era  tra quella di lasciare marcire il Rospetto sul vasino per ore intere finché non si fosse deciso ad adeguarsi al bon ton, accettando che potesse alzarsi in qualsiasi momento dal suo trono, per andarsi a liberare di nuovo sul divano…

Oppure arrendermi e riprendere la questione in un altro momento con la certezza che tanto nessuno, nemmeno i più idioti che conosco, a 18 anni indossavano ancora il pannolino…

Ho scelto la seconda opzione.

Ho lasciato la status quo.

In fondo perché essere artefice della profonda ingiustizia di lasciare la sorellina con il pannolino che si liberava felice e indisturbata dove e quando voleva senza che nessuno la scocciasse mentre lui invece doveva essere sottoposto a tali “torture”? Soprattutto perché io dovevo sottopormi a quelle torture? L’insonnia cronica non mi bastava?

No, non era il momento! Ho rimandato a giorni migliori la scoperta del benessere che si prova ad avere un culetto asciutto e pulito e il nostro benessere nel risparmiare un po’ di soldi in pannolini.

Crepi l’avarizia!

 

One thought on “Il tunnel dello spannolinamento: intorno al vasino un anno fa.

  1. Ci vuole pazienza. E cfrmenoo la posizione per i wc pubblici. O la prendi in braccio tirando su le gambe e facendo attenzione anche a tenere su i piedi della bimba (mia figlia una volta si e8 fatta la pipec sulle sue di scarpe in questo modo) o ti armi di copriwater igienici da tenere in borsa. Io di solito tappezzo prima il wc con rotoli di carta igienica e poi ci metto 2-3 copriwater…praticamente intaso il bagno! 😛